Eventi in programma

Nessun evento

Calendario Eventi

Giugno 2009
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 1 2 3 4 5
 
Lo sviluppo del calcio femminile

di Veronica Brutti

L'UEFA insieme alle 53 federazioni affiliate, sta promuovendo continue iniziative e progetti. Vi è un progetto denominato  Progetto Sviluppo Calcio Femminile (WFDP) UEFA, sostenuto dal programma HatTrick UEFA, ossia un programma di valorizzazione del calcio femminile  tramite finanziamenti annuali (si parla di centomila euro) che va dal 2012 al 2016. Questo programma organizza anche corsi e seminari sotto la supervisione del KISS, Knowledge & Information Sharing Scenario.
Sul sito dell'UEFA si legge che "le cifre indicano che il calcio è il primo tra gli sport femminili in Europa, e che il numero di calciatrici tesserate in Europa è cresciuto da 239.000 nel 1985 a 1.270.000 nel 2011". Le federazioni e l'UEFA stessa, per far crescere il movimento in generale, puntano sul calcio di base, con oltre il 70% di progetti. Tra questi, dal 2010 si organizza il Grassroots Day UEFA, un evento organizzato a Maggio in tutta Europa in favore del calcio di base, una festa per i bambini e le bambine che hanno scelto il calcio come proprio sport. È anche una festa per tutti gli organizzatori, allenatori e dirigenti che si impegnano nell'attività di base, perché ci sono le assegnazioni del UEFA GRASSROOTS Day Award per il miglior leader, il miglior progetto e il miglior club.
Nel 2012 il premio come miglior leader è stato vinto da Benny Hansen per gli oltre cinquant'anni trascorsi col club danese  Glejbjerg sf, prendendo parte ad iniziative per il calcio di base per la Federcalcio danese. Fortum tutor, in Finlandia, ha vinto il premio per il miglior progetto per il calcio di base. È stato scelto perché ha prodotto schemi che hanno migliorato la crescita dei giocatori sia sotto il profilo calcistico, che scolastico che di salute, coinvolgendo 130 club e duemila tecnici di bambini. Il club moldavo CSCT Buiucani ha vinto infine il premio come miglior club per il calcio di base per aver fornito ai bambini svantaggiati un ambiente ideale per giocare a calcio.
Cos'è stato fatto di concreto fino ad oggi? Vi è una nuova accademia femminile presso il centro tecnico della nazionale in Austria; il primo campionato femminile giovanile in Bielorussia; corsi di formazione specifica per allenatori dei portieri in Norvegia; campagne promozionali nelle scuole in Lettonia; un roadshow di calcio femminile in Inghilterra; e la presentazione del calcio femminile alla società in Grecia.
Alcune federazioni intendono lanciare campionati per fasce d'età (Azerbaigian, Francia, Turchia), alcune sono impegnate a scovare talenti per il futuro (Galles, Irlanda del Nord), e altre consolideranno attività e infrastrutture già esistenti (UEFA.COM).
In Italia, in occasione dei Campionati Europei svoltisi lo scorso anno, si è tenuto a Rimini lo UEFA's Women's Football Development Programme course, un programma educativo pilota per promuovere il calcio femminile. Si sono analizzate le partite in corso dell'Europeo U19 con la partecipazione diretta dei tecnici delle Nazionali e sono stati programmati due allenamenti con tecnici e personale qualificato, per trovare il miglior metodo d'allenamento possibile per sviluppare le abilità tecniche e le qualità fisiche delle atlete. L'UEFA vuole "dedicare particolare attenzione alla formazione di una nuova generazione di allenatrici, nonché allo scambio di informazioni e pratiche migliori", considerando in ascesa il calcio femminile in Italia, "come confermano le cifre a livello nazionale: 24.000 tesseramenti tra Lega Nazionale Dilettanti, Settore Giovanile e Scolastico e Enti di Promozione Sportiva. Sono complessivamente circa 300.000 le donne che giocano al calcio in Italia".