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Il possesso di palla: filosofia e pianificazione

di Carlo Piraino

PENSIERO FILOSOFICO

Il calcio è uno sport di squadra e come tale va migliorato il livello globale del gioco, introducendo e lavorando sul concetto di "MODELLO di GIOCO" o "FILOSOFIA di GIOCO" che deve essere, secondo me, il tratto distintivo di una squadra ed ancor di più di una società di calcio a prescindere da tutto.

Il gioco del calcio, dicevamo, è un gioco di squadra e non basta l'abilità tecnica di qualche calciatore per rendere il gioco di una squadra godibile, ma bisogna armonizzare l'intera squadra renendola coesa, organizzata e capace di muoversi all'unisono in ogni fase della partita.

Detto ciò, nel calcio la tattica deve essere comparata alla tecnica e non in sub-ordine, messa al centro di un progetto di gioco e quindi al centro di quel  processo di crescita che permette al calciatore, di essere sempre propositivo e funzionale alla filosofia di gioco in questione.

Personalmente credo ad una pianificazione del lavoro che preveda l'abbinamento del lavoro tecnico/tattico all'aspetto mentale e morale, per cui i principi di gioco, siano essi rivolti alla fase offensiva cosi come alla fase difensiva, serviranno per iniziare un percorso ben delineato sulla Mentalità intesa come filosofia di gioco, e sulla moralità del gruppo squadra, che deve sì esercitarsi nelle competenze tecniche, tattiche, fisico e atletiche ma non può disconoscere ed applicare allo sport le competenze di vita necessarie al completamento della personalità dell'uomo prima che dell'atleta calciatore.

Questo scenario mi lascia pensare ad una evoluzione del gioco del calcio che permetta un gioco di assieme alla squadra finalizzata ad una gestione autorevole della partita in fase di possesso palla, che attraverso un gioco corto con palla a terra tenda ad esaltare nei calciatori una Mentalità Propositiva e non sparagnina, rendendoli vincenti quanto meno nell'atteggiamento. A questo pro non possiamo non citare l'importanza delle esercitazioni sul Possesso Palla, dei Giochi di Posizione e delle Situazioni di Posizione, metodologie tanto care al vice-coordinatore delle Nazionali giovanili italiane, Maurizio Viscidi.

Gli esercizi sul Possesso Palla oltre ad allenare le componenti tecnico/tattiche e quelle fisico/atletiche sono importanti sotto l'aspetto psicologico poiché trasmettono la cultura del gioco, dello smarcamento, del passaggio e dell'essere attivi e costruttivi. Il valore psicologico intrinseco nei lavori sul possesso palla, porta a giocare sempre senza la paura, perché aiutati dal prossimo, e ad essere propositivi di continuo.

Tre sono i Fondamentali necessari per esercitare un buon Possesso Palla:

1) Il passaggio che deve essere Forte, Rasoterra e Preciso;

2) Lo smarcamento ovvero la capacità di farsi trovare su una idonea "Linea di Passaggio";

3) La ricezione intesa come la capacità di controllare il pallone, possibilmente in modo orientato.

Allenare  il Possesso Palla consente di consolidare gesti tecnici come il Passaggio e la Ricezione (utili nei Possessi Palla Tecnici), in forma dinamica (attraverso i Possessi Palla Fisici), rendendo il calciatore abile nell'applicazione di quei gesti di tattica individuale come lo Smarcamento affini al momento gara (Possessi Palla Tattici), tutto ciò al fine di attuare una strategia di squadra che influenzi le scelte dell'avversario e gli permetta di prevalere (Possessi Palla Strategici o Situazioni di Posizione).

Esercitarsi inoltre con il Possesso Palla dando l'obbligo di gioco rasoterra stimola lo smarcamento del calciatore che è "costretto" a farsi trovare in zona luce, su una idonea linea di passaggio. Se si vuole sviluppare la tecnica del Controllo Orientato è opportuno non limitare i tocchi, per consentire al Portatore di Palla di trovare la linea di passaggio più idonea una volta attirato un difendente.

Ai moderni Possessi Palla viene inoltre accoppiato il concetto di Transizione, ciò significa che chi si trova in fase di non possesso, una volta recuperata palla deve consolidare il recupero stesso. Allo stesso modo il calciatore che in fase di possesso sbaglia, comportando la perdita del pallone, dovrà rapidamente andare alla riconquista del pallone per rimediare all'errore fatto.

Spesso nelle esercitazioni tradizionali sul possesso palla, vengono utilizzate le sponde fuori dallo spazio di gioco rendendo le stesse asettiche all'esercitazione. Più utile risulta l'utilizzo di calciatori nel ruolo di esterno che giocano come sponde "esterne" ma all’interno dello spazio di gioco sfruttando di fatto tutta l'ampiezza del campo.

Il vantaggio didattico di non schierare le sponde all'esterno dello spazio di gioco, si traduce nella capacità di liberarsi dal contrasto avversario con un controllo orientato così come attraverso il gioco di prima. Il vantaggio si ha anche in fase di non possesso, poiché diventa una fase difensiva reale e non del tipo torello, dove chi difende lavora solo sulle traiettorie di passaggio.

I Possessi Palla così come i Giochi di Posizione sono uno strumento utile per insegnare quei gesti tecnici come il Passaggio e la ricezione in modo dinamico e nel contesto di gioco.

Allo stesso modo i Giochi di Posizione e le Situazioni di Posizione sono uno strumento utile per lavorare sulla tattica individuale, ed in modo particolare sullo smarcamento specifico del ruolo, oltre che ad allenare il gioco d'assieme, di uno o più reparti, a cui si possono dare molteplici obiettivi e finalità.

L'utilizzo frequente di queste esercitazioni migliora i calciatori poiché permettono un contatto frequente piede/palla, in spazi stretti, vincendo la paura e quindi provare piacere nell'avere l’iniziativa.

Se questo tipo di esercitazioni realmente possono portare dei vantaggi da un punto di vista tecnico e tattico, mi viene spontaneo pensare a quella valenza morale che un gioco corale porta in se, dove gli interpreti evidenziano elementi valoriali come: l'Autostima, la Comunicazione Efficace, il Pensiero Critico, il Pensiero Creativo, l'Empatia etc… veri capisaldi di quelle Competenze di Vita, che ci permettono un relazionarci con altre persone in modo positivo, rendendoci una Società migliore e perché no una Squadra migliore!

PIANIFICAZIONE

Nel volere considerare un microciclo settimanale formato da 4 allenamenti, si può ipotizzare una suddivisione delle esercitazioni sul Possesso Palla, come di seguito:

PRIMA SEDUTA/POSSESSI PALLA TECNICI

Di solito questa seduta segue l'ultima gara di campionato, ed in questo allenamento si tende ad evidenziare quello che è avvenuto in partita sotto l'aspetto tecnico tattico e morale. Ma trattandosi di una seduta di ripristino, penso ad un allenamento di Possesso Palla Tecnico che abbia:

1) Come Obiettivo Primario quello Tecnico del Palleggio, espresso attraverso la Gestione della Palla e dove l'attenzione dell'allenatore è focalizzata soprattutto sui gesti tecnici del Passaggio e della Ricezione;

2) L'Obiettivo Tattico deve evidenziare il Movimento collaborativo e lo Smarcamento individuale facendo in modo che l'allenamento influisca sulle capacità Morali quali l'Umiltà e la Collaborazione e che le stesse influenzino Competenze di Vita come Autostima, Comunicazione Efficace, Empatia. Dove si andrà a ricercare l'Autostima attraverso la corretta esecuzione dei gesti tecnici sopra menzionati, dove si ricercherà la Comunicazione Efficace attraverso lo Smarcamento, e dove l'Empatia sarà la risultanza di Movimenti mirati e condivisi tra compagni.

Le esercitazioni in questo primo giorno prevedono dei Possessi Palla Tecnici da effettuarsi in superiorità numerica in rapporto 2:1, per favorirne uno sviluppo positivo e facilmente correggibile.

SECONDA SEDUTA/POSSESSI PALLA FISICI

In questo secondo giorno, solitamente l'attenzione cade sull'aspetto fisico e atletico, siamo ancora lontani dalla prossima gara, e quindi si può chiedere uno sforzo fisico importante, ma sarebbe un grave errore se lo sforzo richiesto non abbia delle componenti Psicologiche e Mentali che non ci riportino ad un obiettivo comportamentale e di gioco prefissatoci, avremo :

1) Come Obiettivo Primario un Possesso Palla Fisico che valorizzi positivamente un atteggiamento improntato sull' Aggressività, sulla Forzatura e sulla Lotta, in senso lato. Dove gli Obiettivi Tecnici.

2) Gli Obiettivi Tecnici e Tattici sono pressochè uguali a quelli del primo giorno, con l'aggiunta delPresa di Posizione e del Contrasto per ciò che riguarda la tattica individuale.

3) L'Obiettivo Morale toccherà il Rispetto delle Regole e dei Temi che andranno ad influenzare le Competenze di Vita quali la Capacità di Prendere le giuste decisioni (Decision Making) per una risoluzione ottimale dei problemi che si manifestano nel gioco (Problem Solving), il tutto sempre improntato all'aspetto Collaborativo onde migliorare la Gestione dello Stress e delle Emozioni.

Solitamente le esercitazioni di Possesso Palla riguardanti l'aspetto fisico atletico vengono svolti in condizione di parità numerica (Rapporto 1:1), variando altri parametri come Spazio e/o numero di calciatori.

TERZA SEDUTA/POSSESSI PALLA TATTICI

Il tezo allenamento della settimana ci porta inevitabilmente quasi a ridosso della successiva gara per cui, ogni allenatore vincola gli obiettivi anche al successivo impegno. In questa seduta l'allenamento sul possesso palla non può non fare riferimento ai Possessi Palla Tattici, dove tutti i calciatori sono vincolati ad un ruolo, e comunque ad una posizione che è figlia dei compiti che gli stessi svolgeranno in partita.

Attraverso i Possessi Palla Tattici è possibile allenare quindi il calciatore in funzione del proprio ruolo oltre che in funzione del sistema di gioco adottato, passando da aspetti di tattica individuale a quelli di tattica collettiva e viceversa.

1) Come Obiettivo Primario avremo la ricerca si della Gestione della Palla, ma soprattutto una gestione che abbia come intento quello di eludere l'atteggiamento difensivo avversario, facendo in modo che lo stesso avversario non percepisca le successive intenzioni di gioco e/o che l'atteggiamento difensivo abbia una crescente difficoltà nel proseguire la sua azione, provocandone insuccesso.

2) Sotto l'aspetto tecnico vengono influenzati gesti come il cross, il colpo di testa e lo stesso tiro, mentre da un punto tattico l'attenzione va imperniata sul Movimento collettivo e sullo Smarcamento individuale, al fine di favorire:

  • a) Impostazione, Costruzione, Rifinitura e Conclusione con gioco palla a terra;
  • b) Impostazione, Costruzione con gioco palla a terra;
  • c) Costruzione, Rifinitura con gioco palla a terra;
  • d) Rifinitura, Conclusione con gioco palla a terra;
  • e) Impostazione, Rifinitura con gioco palla a terra o con palla a scavalcare;
  • f) Costruzione, Conclusione con gioco a terra o con palla a scavalcare;
  • g) Impostazione, Conclusione con palla a scavalcare.

3) Capacità di Lettura della Situazione associate a Capacità Riflessive o di Ragionamento fanno parte di quelle Capacità Morali che influenzano positivamente le Competenze di Vita che si possono estrinsecare dal Possesso Palla Tattico, ovvero: Pensiero Critico, Pensiero Creativo, Gestione dello Stress e Comunicazione Efficace.

I Possessi Palla Tattici vengono allenati in rapporto 3:2 dove si fronteggiano reparti opposti es.:

Portiere + Difensori contro Attaccanti; Portiere + Difensori + Centrocampisti contro Centrocampisti ed attaccanti o viceversa etc…

QUARTA SEDUTA/POSSESSI PALLA STRATEGICI

Solitamente intesa come seduta di rifinitura dove l'allenatore attraverso le esercitazioni pone L’accento sui dettami strategici della partita in funzione delle proprie qualità di quelle dell' avversarie e secondo il proprio modo di intendere il calcio.

A tal proposito il Possesso Palla Strategico allena quelle situazioni a noi favorevoli che vorremmo ricreare in gara, cercando di influenzare le scelte dell'avversario, al fine di favorirne atteggiamenti poco consoni ai loro convincimenti, che potrebbero creare i presupposti per una nostra proposta tecnico-tattica efficace.

1) Come Obiettivo Primario dovremo ricercare un atteggiamento non improntato alla forzatura del nostro gioco offensivo, bisogna fare in modo che tale forzatura sia indotta al gioco difensivo dello avversario in modo da creare dei parametri di gioco a noi congeniali che, da lì in avanti porteremo con forzatura estrema in termini di intensità e cercando di favorire un alta percentuale di successo dell'azionestessa.

2) Oltre alle grandi doti tecniche e tattiche in questa fase risultano determinanti gli atteggiamenti Morali improntati sulla Pazienza e sull'intelligenza che devono indurre ad un alta Capacità di Scelta e per questo sono indispensabili Competenze di Vita del tipo Autoconsapevolezza, Empatia, Capacità di Relazionarsi, Comunicazione Efficace e Gestione delle Emozioni.

Questi lavori che chiameremo Situazioni di Posizione vengono svolti in condizione di inferiorità, parità o superiorità numerica nell'ordine di una o massimo due unità.