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Settore Giovanile Allargato

L'iniziativa del Settore Giovanile dell'Hellas Verona

Il Settore Giovanile Hellas Verona ha proposto alle società dilettantistiche una collaborazione che si basa fortemente su uno scambio formativo legato sia ad aspetti puramente tecnici e calcistici e sia ad aspetti educativi. L'intenzione è quella di proporre alle società un progetto che consenta loro di condividere con il Settore Giovanile gialloblù il medesimo percorso tecnico (i medesimi obiettivi tecnici e la stessa metodologia di allenamento). Lo scambio formativo si realizza in vari momenti:
1.    Corso aperto a tutti con consegna di un attestato di partecipazione e di una dispensa illustrativa degli argomenti trattati (attualmente si sono svolti 4 incontri e la media è di circa 130 persone presenti)
2.    Incontri teorici con gli allenatori delle società dilettantistiche
3.    Allenamenti svolti dai tecnici dell'Hellas con le squadre dei Settori Giovanili delle società dilettantistiche
4.    Attività di Tutoring: osservazione degli allenamenti svolti dai tecnici delle società dilettantistiche e successivo scambio formativo
5.    Partecipazione dei tecnici delle società dilettantistiche agli allenamenti del Settore Giovanile dell'Hellas
•    Condividere con il Settore Giovanile Hellas la promozione di una Corretta Cultura Sportiva
•    Organizzare incontri con i genitori
•    Lasciare i piccoli calciatori nelle loro realtà per più tempo possibile per evitare che si creino in loro e nelle relative famiglie eccessive e spesso dannose aspettative. A tal fine vengono rafforzati i rapporti di collaborazione tecnico-formativa: l’obiettivo è aumentare le competenze e le conoscenze dei tecnici delle società affiliate.
Rispetto alla tendenza tuttora presente in alcune società professionistiche, che fanno fare a bambini di 7-8-9 anni (provenienti da società dilettantistiche) allenamenti un giorno alla settimana per 6-7 settimane, creando ingannevoli aspettative nei bambini e, sempre più spesso, nelle loro famiglie (se, al termine di questo periodo di prova, i bambini non sono ritenuti “adeguati” qual è il modo giusto per rivolgersi a loro, alle loro famiglie?), i responsabili dell'Hellas Verona hanno voluto introdurre un modo di gestione del Settore Giovanile più “a portata di bambino”.

La maggior parte dei selezionatori vede il calciatore (a 7-8-9 anni) e si dimentica del bambino; si dimentica che ci sono sogni, aspettative. Il bambino non pensa al futuro, vive il presente e vuole gioire, vuole divertirsi, vuole giocare. Gli adulti (responsabili, dirigenti, allenatori, osservatori e, purtroppo, genitori) pensano al futuro, a cosa succederà se il bambino continuerà ad essere confermato per i prossimi 10 anni. Ci si chiede spesso dove stia la verità e si arriva sempre alla medesima risposta: sta nella qualità delle persone; delle persone che devono vivere come una “missione” il loro lavoro nel settore giovanile.

Ovviamente, anche nell'Hellas si cerca di attrarre nel vivaio giovani calciatori che abbiano particolari competenze (tecniche, coordinative, fisiche e caratteriali), ma la politica, o la disposizione, è di farlo senza creare quei disagi psicologici che spesso si presentano nel calcio giovanile. Quando si individua un bambino che potrà far parte del Settore Giovanile, i responsabili dell'Hellas chiedono un incontro alla società di appartenenza e alla famiglia (in presenza del figlio). Se si verifica che i disagi che causati portando il bambino a Verona saranno “eccessivi”, viene deciso di “lasciare” il giovane calciatore nella sua società e di posticipare il suo ingresso definitivo nel vivaio (continuando a “seguirlo” durante gli allenamenti e le partite della sua squadra).

Alcune società dilettantistiche incontrate hanno comunicato che è prassi comune per alcune società professionistiche contattare direttamente i genitori dei bambini segnalati; all’Hellas Verona non si vuole adottare una condotta ritenuta inopportuna e scorretta (per i rapporti con le società) e così dannosa (per ciò che può innescare nella famiglia).    
L'Hellas sta avendo un grande riscontro positivo dagli incontri con i presidenti, i direttori, i responsabili del settore giovanile e gli allenatori delle società della città, della provincia e della regione (sono state incontrate anche molte società del Trentino). In tutti è tangibile il desiderio che l’Hellas Verona sia la società professionistica di riferimento. L'obiettivo è di rafforzare il legame con il territorio, portando all'interno della società persone (allenatori, istruttori, preparatori, dirigenti, collaboratori, osservatori) di qualità e offrendo alle società un progetto sportivo-educativo di qualità. A tutte le persone che operano all'interno dell'Hellas, e soprattutto a quelle che vivono quotidianamente a contatto con i bambini, viene chiesto di avvicinarsi ai piccoli calciatori con “gli occhi del genitore”; questo atteggiamento garantisce che si dia grande attenzione al singolo e che nessuno venga escluso.