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Oscar Berti: l'allenamento coordinativo nel settore giovanile | Stampa |

(Oscar Berti è attualmente il preparatore atletico della Primavera dell'Hellas Verona. La relazione è stata tenuta in occasione del corso di aggiornamento per allenatori, preparatori, istruttori, tecnici, dirigenti e collaboratori di società del settore dilettantistico.)

Premessa

La coordinazione motoria può essere definita come: ”la capacità di organizzazione, regolazione e controllo del movimento”, molto semplicemente possiamo riassumere con questa definizione il mondo inerente alle capacità coordinative.
Noi prenderemo in considerazione gli aspetti che possono condizionare, migliorare e cambiare gli schemi motori dei nostri atleti per fare in modo che le capacità motorie diventino abilità motorie finalizza alla disciplina sportiva che si andrà a sviluppare: il calcio.
Fin dal primo momento in cui un bambino inizia a camminare si mette in moto il processo di apprendimento motorio regolato da tre sistemi presenti nel nostro apparato neurologico: analizzatore – elaboratore – effettore. Con questi tre passaggi viene regolato tutto quello che possiamo apprendere dalla semplice camminata al gesto tecnico, dall’arrampicarsi al rotolamento e via così per qualsiasi stimolo che il nostro sistema neurologico incontra, lo stimolo esterno viene analizzato prima, elaborato poi per trovare una soluzione alla fine. Capito questo diventa importante portare molti stimoli a livello coordinativo  ai nostri ragazzi permettendo così di aumentare il bagaglio di capacità motorie di ognuno di  loro, il calcio è uno sport dalle innumerevoli situazioni di gioco e pertanto necessita di calciatori con doti coordinative elevate in modo da potersi adattare alle varie situazioni di gioco senza nessuna difficoltà.

Le capacità  coordinative trovano maggior sviluppo in età compresa tra i 5 e i 15 anni. Nello specifico, vi è un maggiore apprendimento dell’equilibrio tra 9 e 12 anni e per quanto riguarda l’orientamento spaziale tra i 13 e 15 anni.
Possiamo dividere le capacità coordinative in due grandi blocchi:

1. Capacità coordinative generali.
2. Capacità coordinative speciali


Nel gruppo delle capacità coordinative generali entrano:

• Capacità di apprendimento motorio
(la capacità ad apprendere nuovi movimenti)
• Capacità di adattamento e trasformazione (consiste nella capacità di cambiare, trasformare e adattare il programma motorio alla variazione improvvisa della situazione o delle condizioni esterne per il cui il risultato motorio  non cambia o cambia in parte)
• Capacità di controllo motorio (la capacità di controllare il movimento in atto)

Nel gruppo delle capacità coordinative speciali entrano:

• Capacità di equilibrio (è quindi la capacità che ci permette,attraverso aggiustamenti riflessi, automatici, volontari e automatizzati,di mantenere una posizione statica o di eseguire un movimento senza cadere, anticipando o reagendo prontamente a possibili fattori di squilibrio)
• Capacità di reazione (è la capacità che consente, dato uno stimolo, di reagire attraverso dei gesti motori  ad esso il più velocemente possibile)
• Capacità di trasformazione (la capacità di modificare rapidamente l’azione in atto con un’altra)
• Capacità di ritmo (la capacità motoria di saper “organizzare” il movimento nel tempo e nello spazio determinandone la successione, la sequenzialità, la periodicità, l’ordine, le pause, la velocità, la durata)
• Capacità di differenziazione (Si intende la capacità di raggiungere un equilibrio tra singole fasi del movimento e gli spostamenti dei singoli tratti del corpo)
• Capacità di orientamento (capacità di collocare se stesso o un oggetto in un ambiente ben determinato in modo volontario e consapevole).

Eserciziario

L’obbiettivo di questa dispensa è dare dei consigli utili e pratici che si possono sviluppare con l’ingegno e la buona volontà di ogni tecnico rispettando gli obbiettivi che ogni esercitazione presenta in base all’età e allo stato motorio di ogni atleta. Questi esercizi possono essere un punto di partenza per poi migliorare l’esercizio stesso ed inventarne di nuovi rispettando sempre il giocatore che abbiamo di fronte. La nostra voglia e libertà di “fare” non deve  trascurare le esigenze che hanno i nostri giocatori.

Divideremo i nostri ragazzi in tre “categorie”, per ogni “categoria” si svilupperanno obbiettivi coordinativi diversi e specifici per l’età evolutiva di ogni atleta, lo sviluppo e lo stimolo delle varie capacità dipendono soprattutto dalle condizioni motorie di partenza dei nostri atleti.

1^ categoria  ------------  pulcini – esordienti  ------------- CAPACITA’ COORDINATIVE GENERALI
2^ categoria  ------------  giovanissimi – allievi -----------  CAPACITA’ COORDINATIVE GENERALI  & SPECIALI
3^ categoria  ------------  juniores – prime squadre ------ CAPACITA’ COORDINATIVE SPECIALI (situazioni  di gioco – reattività – rapidità motoria e di pensiero)

L’obbiettivo comune di ogni esercizio è quello di sviluppare la capacità coordinativa che abbiamo scelto, far apprendere,divertire e crescere il ragazzo. Ci saranno esercitazioni senza palla e con palla, le quali possono essere inserite nelle varie esercitazioni tecniche in ogni seduta settimanale.

"Molto spesso non è l'esercizio che fa la differenza, ma il modo in cui viene proposto e la passione che si trasmette ai ragazzi".

1^ CATEGORIA : Pulcini – Esordienti    (Capacità coordinative generali)

Esercizio N. 1

Esercizio semplice finalizzato alle capacità di apprendimento motorio e controllo motorio.
Materiale utilizzato: 10  PALETTI posti in orizzontale sul terreno a distanza di 50 cm l’uno dall’altro.

  • Eseguire una corsa libera senza toccare i paletti con i piedi

  • Eseguire una corsa libera senza toccare i paletti con i piedi ruotando il braccio dx in avanti

  • Eseguire una corsa libera senza toccare i paletti con i piedi ruotando il braccio sx in avanti

  • Eseguire una corsa libera senza toccare i paletti con i piedi ruotando il braccio dx indietro

  • Eseguire una corsa libera senza toccare i paletti con i piedi ruotando il braccio sx indietro

  • Stessa dinamica degli esercizi sopra variando il numero di appoggi o tocchi fra i paletti


Varianti: con queste semplici varianti si può evolvere l’esercizio, complicarlo e quindi inserire movimenti nuovi non conosciuti dall’atleta:

  1. Cambiare gli esercizi effettuati con le braccia.

  2. Cambiare gli esercizi effettuati con la parte bassa (possiamo inserire delle andature facendo fare movimenti diversi tra arto dx e sx Es. Arto dx ginocchio alto e arto sx calciata dietro etc.)

  3. Effettuare il percorso eseguendo delle giravolte su se stessi, all’inizio prima di partire e pii all’interno dei paletti.

  4. Effettuare il percorso obbligando l’appoggio col piede dx o sx in spazi determinati dal tecnico.

  5. Alla fine di ogni percorso effettuato cercare di cogliere l’impegno e il coinvolgimento del ragazzo intervistandolo sulle sensazioni che prova, quando vediamo che un movimento non è “acquisito” continuiamo senza procedere ad uno step successivo evitando di aggiungere esercizi in breve tempo creando della confusione. Ci vuole tempo e pazienza e accuratezza nell’osservazione.

Esercizio N.2

In questa esercitazione iniziamo ad inserire la palla, quindi sono esercizi coordinativi che possiamo inserire nelle esercitazioni tecniche, qui l’obbiettivo è stimolare tutte le capacità coordinative generali.
Materiale utilizzato: 2 palloni per atleta, segna campo, over da 10cm e ostacoli da 30 cm.

Creo in un quadrato, variabile a seconda del numero di atleti che ho, un percorso formato da: cinesini in linea posti 50 cm l’uno dall’altro, over da 10 cm sparsi e ostacoli da 30 cm sparsi.

  • Eseguire dei palleggi sul posto con una palla, con l’altra palla in mano si eseguono esercizi di mobilità per la parte alta (Es. passaggio palla intorno al busto, passaggio palla da mano sx a dx, passaggio palla sopra la testa etc.) senza che nessuna delle due palle caschi.

  • Eseguire uno slalom fra i segna campo palleggiando tenendo un'altra palla sulla mano dx e sx poi

  • Eseguire una guida della palla in slalom fra i segna campo eseguendo esercizi di mobilità per la parte alta senza far cadere la palla e senza perdere il controllo della conduzione.

  • Eseguire dei palleggi liberi superando sia gli over e gli ostacoli senza far cadere la palla

  • Stesso esercizio come sopra avendo un'altra palla da controllare in mano con vari esercizi di mobilità

Varianti:

  1. Cambiare gli esercizi per la parte alta

  2. Cambiare il tipo di slalom fra i segna campo

  3. Cambiare le varie parti del corpo per il palleggio (Es. usare solo il piede dx, usare solo le cosce, palleggiare con la testa etc.)

  4. Cambiare il tipo di esercizio con gli ostacoli (Es. superare l’ostacolo con un salto, superare l’ostacolo prima col piede dx o sx etc.)


Esercizio N. 3

In questa esercitazione iniziamo ad inserire più percorsi con palla e senza, l’obbiettivo è stimolare tutte le capacità coordinative generali.
Materiale utilizzato: palloni , cerchi o over da 10cm , materassone.
Si crea un percorso con dei cerchi, un materasso e una porta, il ragazzo dovrà eseguire degli esercizi ai cerchi, fare una capriola sul materasso ed iniziare una situazione di gioco. Successivamente vedremo quali situazioni o gesti tecnici si possono eseguire.

  • L’atleta deve eseguire velocemente i cerchi inserendo il piede dx nei cerchi di dx e il piede sx nei cerchi di sx, quando un piede è in appoggio a terra l’altro deve essere sollevato, poi eseguire una capriola sul materasso e alzarsi rapidamente, appena il giocatore sarà in piedi gli deve essere lanciata una palla che dovrà essere colpita di testa dal giocatore stesso cercando di fare goal nella porta.

  • Stesso esercizio cambiando gli obbiettivi ai cerchi (Es. saltelli a piedi pari, due dx e due sx etc.)

  • Chi ha eseguito il colpo di testa poi si mette in porta a parare il colpo del compagno successivo

Varianti:

  1. Cambiare il gesto tecnico dopo la capriola

  2. Eseguire dei rotolamenti per chi non sa fare la capriola

  3. Utilizzare i paletti al posto dei cerchi, inserendo così aspetti dell’esercizio n.1


Esercizio N. 4

Utilizzare aspetti di altre discipline diventa molto importante per aumentare il bagaglio motorio dei nostri ragazzi , ecco che possiamo allora creare dei percorsi “rubando” dei gesti provenienti da altri sport.
Materiale utilizzato: palloni, coni, ostacoli
Porre dei coni  a terra distanti 1 m l’uno dall’altro:

  • Eseguire il percorso in slalom palleggiando la palla a terra con una mano (Pallacanestro)

  • Eseguire il percorso camminando in slalom palleggiando la palla a due mani sopra la testa (pallavolo)

Varianti:

  1. Cambiare il tipo di slalom (Es. slalom laterale, slalom all’indietro etc.)

  2. Obbligare gli atleti ad usare un determinato arto dx o sx con le mani

  3. Palleggiare a due mani a terra

  4. Effettuare delle partite a pallacanestro, o pallavolo o altri sport che si possono effettuare in un campo da calcio

  5. Usare qualsiasi cosa che vi viene in mette per inserire dei nuovi schemi motori, ricordandoci l’età e il grado di conoscenza del ragazzo che andiamo ad allenare

Esercizio N. 5

Uno degli aspetti che considero più importanti in questa fascia di età è la paura che il ragazzo ha con il contatto a terra, la paura di farsi male o di cadere, noi affrontiamo una disciplina dove il contatto col terreno è continuo quindi fare in modo che i nostri ragazzi prendano confidenza con i rotolamenti e le “cadute” diventa essenziale. Possiamo mascherare questo nostro obbiettivo associando esercitazioni tecniche a delle cadute, capriole o rotolamenti.
Materiale usato: palloni , paletti e corda elastica (o nastro)
Ho due paletti uniti tra loro da un elastico, la distanza fra i paletti è di 3 m circa, l’elastico sarà posto ad un’altezza di circa 1 m dal terreno; lavoro che si esegue a coppie o in tre, quindi creo più percorsi così che tutti i ragazzi lavorino:

  • Eseguo un rotolamento laterale sotto l’elastico, appena mi alzo eseguo un gesto  tecnico

Varianti:

  1. Posso cambiare i gesti tecnici dopo il rotolamento

  2. Faccio eseguire il rotolamento partendo già da sdraiati

  3. Faccio eseguire il rotolamento partendo da posizione eretta, così costringo l’atleta a compire un movimento di caduta

  4. Posso invertire la dinamica dell’esercizio ponendo un pallone sotto l’elastico costringendo il ragazzo ad eseguire una “scivolata” per recuperare il pallone fra i paletti e poi trasmetterlo ad un compagno.

2^ CATEGORIA : Giovanissimi – Allievi (Capacità coordinative generali e speciali)

Questa fascia di età può presentare delle difficoltà di valutazione e gestione dei ragazzi, in quanto troviamo atleti con età evolutiva avanzata e altri invece in “ritardo”, è per questo che comunque non vanno, secondo me, dimenticate le capacità coordinative generali, anzi le possiamo sicuramente utilizzare ed evolvere complicando le esercitazioni precedenti, ecco che quindi oltre agli obbiettivi precedenti posso spostare la mia visione su obbiettivi specifici come , l’equilibrio, l’orientamento e il ritmo. In questi esercizi vengono  proposti obbiettivi dove l’atleta è portato a prendere coscienza di sé e di quello che fa, in questa fascia d’età oltre agli schemi motori acquisiti si sta sviluppando nel ragazzo un concetto di critica e autocritica, si stanno formando modi pensare e concepire tutto quello che c’è intorno alla vita del ragazzo. Sarà nostro compito far voltare questa dinamica della vita di ogni giorno per responsabilizzare il ragazzo in quello che fa rendendolo partecipe dei miglioramenti e condividendo il giusto e lo sbagliato degli esercizi, l’osservazione e la correzione diventano essenziali da parte del tecnico.

Esercizio n.1

Metto in sequenza una serie di 10 over alti 10/15 cm, all’interno di questo percorso chiederemo di sviluppare degli obbiettivi, l’importante è condividere il fine dell’esercizio col ragazzo.
Materiale utilizzato: 10 over da 10/15 cm

La distanza fra gli over è di 50 cm circa:

  • Far percorrere il percorso per due tre volte libero alla massima velocità osservando bene le scelte che ogni atleta fa

  • Iniziamo ad inserire dei vincoli concentrandoci sull’appoggio del piede a terra del ragazzo, quindi posso dire di eseguire i passaggi dei vari over sempre per primo col piede dx eseguendo due toccate fra gli spazi

  • Posso eseguire il percorso facendo partire il ragazzo sull’esterno dell’over dicendogli di eseguire una toccata fra gli spazi , facendo passare sopra l’over sempre col piede dx, poi sx. Posso far eseguire dei passaggi frontali e laterali

  • Eseguire una corsa incrociata con una toccata fra gli spazi

  • Eseguire il percorso alla massima velocità facendo fare un giro a 360° su se stessi all’interno del percorso

Varianti:

  1. Posso andare a modificare il numero di appoggi fra gli spazi degli over

  2. In base alle risposte che mi tornano dai ragazzi cambiare il modo di appoggiare il piede a terra

  3. Eseguire dei cambi di direzione repentini senza cambiare il numero di appoggi

  4. Modificare la disposizione degli over inserendo degli spostamenti laterali

Sembra un percorso banale e che sicuramente facciamo quotidianamente, la differenza è il modo di osservare cosa fanno i nostri ragazzi, la differenza è il come si osserva l’esercizio.
La cosa determinate è condividere con loro, esigendo impegno, quello che si sta facendo, condividere gli obbiettivi dell’esercizio e pretendere il massimo per provare a raggiungerli.

Esercizio n. 2

Con questo esercizio utilizziamo dei cerchi i quali  possono benissimo essere sostituiti da uno strumento chiamato scaletta. Qui andremo a sviluppare la capacità di equilibrio, trasformazione e reazione.
Materiale: 10 cerchi di diametro 50 cm
Pongo distribuiti in ordine i vari cerchi facendo in modo che non ci siano spazi fra i cerchi stessi, all’interno di questo percorse andremo a proporre varie esercitazioni che andranno a stimolare le capacità sopracitate.

  • Faccio eseguire per due tre volte il percorso a piacere del ragazzo

  • Eseguire il percorso inserendo obbligatoriamente due appoggi per cerchio

  • Eseguire il percorso alternando un appoggio monopodalico (un piede) ad un appoggio bipodalico (piedi uniti)

  • Eseguire il percorso utilizzando due appoggi col piede dx e uno sx

  • Eseguire una corsa incrociata utilizzando un appoggio per ogni cerchio

Varianti:

  1. Cambiare il numero di appoggi all’interno o all’esterno del cerchio

  2. Utilizzare obbiettivi a colori se abbiamo cerchi variopinti

  3. Far eseguire il percorso non solo frontalmente ma anche con corse laterali o a ritroso

  4. Spostare i cerchi a dx e sx e chiedere di entrare col piede dx nei cerchi di dx e piede sx nei cerchi di sx

  5. Obbligare un determinato appoggio in un predefinito cerchio

  6. Decidere di far eseguire il percorso utilizzando necessariamente un predefinito numero di cerchi

  7. Modificare la predisposizione dei cerchi

Nel caso degli esercizi con i cerchi la fantasia vi può aiutare ad inventare dei nuovi esercizi, questo però deve tenere presente che l’esigenza del ragazzo viene prima della nostra voglia di fare cose innovative.
Se ho un ragazzo in difficoltà devo aiutarlo a progredire senza dare per scontato che un gesto motorio sia stato acquisito. Si procede solo dopo aver raggiunto l’obbiettivo che abbiamo dato all’esercitazione.

 

3^ CATEGORIA: Juniores – prima squadra – (Capacità coordinative speciali)

In questa fascia di età, che va oltre i 16/17 anni, devo sviluppare quelle capacità coordinative speciali che prendono in considerazione l’aspetto della lettura della situazione,  capacità di reazione, trasformazione; dobbiamo stimolare il pensiero, la velocità tra pensare ed eseguire.
Gli schemi motori generali sono acquisiti e difficilmente modificabili, ma devo inserire il mio atleta in una situazione (la partita) che presenta molte variabili ad ogni variabile ci deve essere una risposta efficace e immediata per raggiungere l’obbiettivo.

Per stimolare questo inseriremo esercizi di rapidità motoria dove si dovrà coordinare il pensiero, cambiare scelte nel più breve tempo possibile mantenendo invariato l’equilibrio e il gesto motorio. Troveremo anche casi dove il ragazzo stesso troverà delle soluzione a cui noi non avremmo mai pensato, condividere le scelte , gli obbiettivi e l’osservazione con l’atleta diventa importante per crescere sia come tecnico che come giocatore.

Esercizio n. 1

Utiliziamo dei cerchi di varia misura e di diverso colore, più cerchi riesco a recuperare più varianti posso dare all’esercizio. Materiale utilizzato: cerchi di varie misure e colori.

  • Far eseguire liberamente il percorso alla massima velocità

  • Dare dei vincoli (es. non entrare nei cerchi gialli etc.) mantenendo sempre alta la velocità di esecuzione

  • Costringere ad inserire un determinato piede (dx per esempio) in un determinato tipo di cerchio( piccolo per esempio)

  • Far eseguire il percorso necessariamente con un numero fisso di cerchi facendo contare ad alta voce l’atleta

  • Modificare gli appoggi da monopodalici a bipodalici a seconda di colori e dimensioni dei cerchi

  • Far percorrere alla massima velocità il percorso facendo chiamare il colore del cerchio in cui si entra

Varianti:

  1. Cambiare tipo di appoggio

  2. Utilizzare colori , numeri e dimensioni varie per mettere in difficoltà l’atleta

  3. Far eseguire dei cambi di direzione forzati mantenendo i vincoli dati ad inizio esercizio

  4. Ogni tanto inserire sempre un’esecuzione del percorso libera ai ragazzi


Esercizio n. 2 e n. 3

Di seguito sono riportate delle esercitazioni dove sono sviluppate la capacità di reazione e la lettura della situazione dei ragazzi.
Nel secondo esercizio sarà il tecnico che a chiamata metterà in difficoltà i giocatori ce sono disposti in riga al centro del rettangolo, che da una posizione sul posto dovranno eseguire uno scatto in base alla chiamata dell’osservatore (colore, numeri etc) cercando di complicare sempre più la situazione.
Nel terzo la situazione è data dall’avversario in quanto ci sono compagni che si affrontano dietro al paletto dopo aver eseguito uno scatto, arrivati a questo paletto uno dei due (scelto precedentemente) deve decidere se eseguire uno scatto a dx o sx appena decide scappa e l’altro del cercare i toccarlo prima dell’arrivo . (le finte sono la parte più allenante dell’esercizio)

Esercizio n.4

Questo è un esercizio molto semplice nell’esecuzione ma molto interessante nel cogliere immediatamente quanto sia difficile per i giocatori esprimere in movimento le proprie volontà e i ragionamenti  che portano a delle scelte dopo la lettura di una situazione.

L’esercizio consiste in uno sprint  variabile dai 5 ai 10  ai 15 metri, partono gruppi di 4 atleti, la partenza dello scatto sarà dettata dalla somma dei due numeri che il tecnico urlerà.

  • Se la somma dei numeri sarà pari, l'atleta deve rimanere fermo sul posto

  • Se la somma dei numeri sarà dispari, allora l'atleta dovrà partire ed effettuare lo scatto

Variabili:

  1. Posso effettuare sottrazioni

  2. Usare i colori (colori caldi o colori freddi)

  3. Posso fare in modo che la partenza dello sprint sia dettata dalla scelta dei uno dei 4  ragazzi che devono partire e che quindi dovranno con lo sguardo vedere quando il compagno parte veramente senza abboccare a delle finte.

La speranza è che questo eserciziario possa diventare un prezioso punto di partenza per i tecnici. Conoscendo gli obbiettivi che si vogliono raggiungere, si possono inventare e sperimentare nuovi giochi e nuovi esercizi. Tutto quello che portiamo al campo di allenamento deve avere come scopo primario la crescita dei ragazzi non solo dal punto di vista tecnico e atletico, ma soprattutto umano.

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